"Dans l'éblouissante clarté de leur premier amour"

Non voglio un bacio, ma un abbraccio, perché quello si che ti fa sentire a casa.

“E tengo solo il buono, come il tuo profumo, che mi ha sballato più di ogni cosa abbia bevuto o fumato, e mai nessuna foto renderà giustizia al tuo sorriso quando esplode all’improvviso sul tuo viso, lascia stare.”


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“Les enfants qui s’aiment s’embrassent debout/ contre les portes de la nuit/ et les passant qui passent les désignent du doigt/ mais les enfants qui s’aiment/ ne sont là pour personne/ et c’est seulement leur ombre/ qui tremble dans la nuit/ excitant la rage des passants/ leur rage, leur mépris, leurs rires et leur envie/ les enfants qui s’aiment ne sont là pour personne/ ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit/ bien plus haut que le jour/ dans l’éblouissante clarté de leur premier amour.”

—   J. Prévert

Io voglio trovarti. Devo trovarti.

Quegli amori iniziati e mai finiti che ti rovinano la vita.

cercosuognifotounricordo:

 

“Come se fosse facile restare a guardare senza dire niente.”

“Deve essere una persona intelligente, paziente, aperta al discorso, su qualsiasi cosa, di ogni tipo.
Che non consideri strani i miei interessi, ma li condivida o al massimo si faccia una risata e lasci perdere, perché tanto sa che sono così e non cambierò idea.
Qualcuno che non mi baci la prima sera, che non affretti i tempi e che sia presente ma non pressante.
Non perché non mi interessi, ma perché credo tutto debba nascere semplice e naturale. E perché lo sa, lo deve sapere quanto io mi sia fatta male nell’ultimo anno e deve capire che più mi si da tempo, più sarò felice di dirgli che è roba mia.
Voglio qualcuno da mettere su un piedistallo, qualcuno con cui leggere un libro e aspettarlo all’ultima parola del capitolo, prima di girare pagina. Qualcuno con cui sia bello vedere il mondo. O vederlo da History Channel seduti sul divano. Qualcuno con cui posso permettermi di essere della fragilità e della dolcezza tipiche del mio carattere, che non se ne faccia gioco come é già successo. Qualcuno che ogni tanto si prende il lusso di guardarti dicendo di essere stanco, di non riuscire a salvare anche te, di aver bisogno lui di un’ancora. E allora essere, per lui, quell’ancora. Lasciare che ti cada a pezzi tra le braccia.
Perché la persona che vorrei a fianco deve farmi dire tutti i giorni “Tutto questo, io non lo vorrei con nessun’altro che te.””

—   Deneb, ask (via rovinarerovinare)

Perché non posso volere le cose semplici come tutte le persone normali?
Perché cerco sempre le cose che non posso avere?
Perché voglio cose che sono di altri? Perché mi incasino la vita?
Perché combino guai?
Perché mi innamoro di persone che sono innamorate, ma non di me? Perché invece di semplificarmi la vita me la complico?
Perché mi innamoro di un ricordo? Perché non posso essere semplice? Perché?